Strava Challenge 2019

Sei un amante della corsa in montagna? Vieni a provare i percorsi dedicati al Trail Running nel nostro Ces Trail, il primo Running Park delle Dolomiti, a San Martino di Castrozza. Un anello Running, un Vertical e un piccolo Trail: questi i 3 percorsi presenti su Strava con dei segmenti Ad Hoc pensati per permettere ai Runner di misurare, confrontare e migliorare le proprie performance nel corso della stagione.

Al termine dell’estate 2019, saranno premiati gli atleti che avranno percorso ogni singolo segmento nel minor tempo possibile e quelli che saranno stati i più veloci nella somma dei tre tempi, valorizzando così gli atleti più completi. Ricchi premi saranno messi a disposizione dal nostro partner La Sportiva, sia per la categoria maschile che per quella femminile.

Ma non è finita: dopo aver registrato la tua performance su anche 1 solo dei segmenti, passa a Malga Ces e ritira un coupon valido per uno sconto del 10% sui prodotti La Sportiva non già in offerta in vendita presso il negozio Bancher Sport, a San Martino di Castrozza!

Laghi di Colbricon

Distanza: 3,8

Difficoltà: Facile

Tempo per sportivi: 1 ora – 1 ora e 15′

Tempo per escursionisti: 2 ore

Altitudine massima: 1890m slm

Dislivello totale: 260m

Tipologia terreno: Sentiero, strada a fondo naturale

Descrizione del percorso

Si parte dal piazzale di Malga Ces risalendo la pista da sci per circa 300m. Sulla destra, indicato dalla segnaletica, inizia il sentiero che sale sul ripido crinale della Cavallazza e superato un semplice passaggio tra le rocce giunge in prossimità dei due splendidi laghetti alpini, molto frequentati durante la stagione estiva. Dopo un ristoro al piccolo ma confortevole rifugio Colbricon si intraprende il sentiero che aggira il lago più grande e che porta in tempi brevi al passo Colbricon. Da qui, seguendo le indicazioni, si prosegue per il sentiero che conduce in località “Pian delle Cartucce” e successivamente a Malga Ces.

Aspetti interessanti

Il Percorso, di straordinario interesse naturalistico, paesaggistico e storico, attraversa prevalentemente ambienti situati al limite della vegetazione arborea o poco più in alto, dove gli ultimi larici lasciano il posto ai rododendri e al pino mugo. Qui vive il Gallo Forcello, che occasionalmente può capitare di osservare. Non è invece difficile osservare, in alto, i camosci al pascolo. Nei pressi dei laghi di Colbricon sono stati ritrovati reperti di insediamenti del periodo mesolitico. Il sito fu scoperto nel giugno 1971 da Gianluigi Secco il quale, mentre pescava nei pressi del lago più grande notò una pietra strana; la portò allo zio Luigi e si accorse che era una selce con segni di scheggiatura. In seguito, il dr. Bagolini del Museo Tridentino di Scienze Naturali riconobbe nelle selci del Colbricon la prima testimonianza di cacciatori mesolitici in alta quota. Nei pressi del Passo di Colbricon si possono visitare numerose opere risalenti alla Prima Guerra Mondiale.